I Ricordi di Francaren…


Scrivere qualcosa sulla mia prima moto, significa scrivere l’autobiografia di una parte di vita, esattamente quella che va dai sedici anni fino ai venti.


La mia prima moto non era un assemblato di lamiera e vetroresina, ma una fidata amica pronta a seguirti nel mondo dell’adolescenza: a scuola, il sabato sera con gli amici, con le prime ragazze, la domenica pomeriggio quando ci si riuniva con gli altri neomotociclisti a fare delle pazzie che non racconterò mai ai miei figli, l’estate al mare. Ma quel sogno chiamato Gilera 125 iniziò all’età di 14 anni ed aveva nel KK nero il suo aspetto materiale. Nel 1988 uscirono un gruppetto di moderne 125 che mi fecero dimenticare il KK, la scelta era difficile erano tutte belle. Non facevo che divorare le riviste di moto, era un po’ come averle tutte.


All’epoca andavo in giro con una vespa 50 tre marce. E quando ti passava accanto una delle quattro meraviglie ti sentivi il nulla, il gruppo dei motociclisti sedicenni era un sorta di club riservato e la mia vespa non andava bene come biglietto d’ingresso. Ecco che quando conoscevi un fortunato possessore cercavi di carpirne i segreti, le emozioni che a bordo si potevano provare. All’avvicinarsi dei sedici anni ecco l’arrivo delle novità dell’anno. La scelta sempre difficile, la lotta tra le case motociclistiche sempre più serrata, era l’anno del C12, dell’Aprilia Replica, della Nsr/r che affiancava la nuda nsr/F, la Gilera ne fece uscire due l’elegante Mxr nera e la grintosissima Sp01.


Alla fine il cuore mi disse che voleva l’Mxr affascinante tarantola nera. E così per ben 35000km mi accompagnò in quei felici anni, nonostante qualche caduta. Adesso ho l’Mx1, l’Sp02 ed infine sono rientrato in possesso di lei : l’Mxr .


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