I Ricordi di Romanz…
Era l’anno dei mondiali, quelli dell’82, Paolo Rossi era il mito di tutti noi…..anche di chi, come me povero milanista, doveva accontentarsi di un centravanti con la dentiera……e Silvio non era ancora all’orizzonte!
Essendo del Marzo ‘67, come tutti i ragazzi dell’epoca (si perchè era veramente un’altra epoca) scorazzavo per la pianura Padana a bordo di un Cimatti Gringo G 1 monomarcia con la candela perennemente sporca a non più di 40 all’ora. Motociclismo, Tuttomoto e La moto erano nell’ordine i nostri Vangeli apocrifi sulle cui pagine si sognava e si discuteva con gli amici, aspettando i fatidici 16 anni per materializzare il nostro sogno. Dalle mie parti ET3 e Px la facevano da padrone, anche e sopratutto perchè i genitori di allora ritenevano più sicuro e protettivo uno sccoter, che si poteva utilizzzare anche in inverno per chi a quell’età già lavorava..
In quell’anno scoppiò il fenomeno Cagiva SST 125 che praticamente sostitui’ gli scooter…..ma non era per me… troppo vecchia e troppo lenta; la Gilera TG 2 era perennemente grippata, la Laverda Lz aveva un cambio della mutua, l’Aspes Yuma aveva bisogno di un meccanico sotto la sella, il Fantic Strada Sport era brutto……..insomma non sapevo cosa chiedere al mio vecchio!
Poi una domenica pomeriggio, era Novembre o dicembre dell’82 non ricordo bene, la vidi per la prima volta, sulla statale, vicino alla discoteca….l’Aprilia 125 St! Eravamo io e un amico con il suo Px, tentammo di inseguirla, ma non ci fu verso…..svanì nella nebbia della pianura Padana, al tramonto…..sull’orizzonte…… Rimasi stregato, come se qualcuno o qualcosa mi avessero fatto una fattura.
Poco dopo, Febbraio 83, uscì la prova su Motociclismo e a ruota su Tuttomoto: il mio sogno era recensito come il miglior 125 italiano, in grado di competere con la migliore produzione straniera, che non poteva essere importata in Italia. Unico neo: consumo elevato!
“E ora che faccio” mi chiesi con un groppo in gola, in considerazione del fatto che mio padre mi avrebbe preso la moto, ma poi avrei dovuto mantenerla io, almeno per la benzina….e poi la discoteca….la ragazza……
Per fortuna Motociclismo di Marzo 83 pubblica una nuova prova, relativa ai cunsumi perchè la precedente era sbagliata: fa 25 km con un litro e non 17! Rinasco e corro da papà, che dopo avermi fatto fare il “patentino” e aver litigato e essersi sorbito di tutto e di più da mia mamma, un sabato pomeriggio senza preavviso me la compra. Bianca, Lire 2.680.000 compreso il casco.
Che bella e che bello! Passai dallo sfigato 50ino da 40 all’ora al mostro da quasi 130 all’ora che in prima si impennava solo con l’acceleratore! Anche chi aveva moto vere la degnava di nota, perchè era un salto generazionale rispetto a tutto il resto, non era solo veloce ma aveva una strumentazione seria, un vero impianto elettrico il monoammortizzatore, il raffredamento ad acqua…… Passai due anni meravigliosi, con gioie (sfide vinte) e dolori (elaborazioni mal riuscite e due bei voli con moto mezza demolita). In seguito passai la moto a mio fratello, più giovane di 4 anni, che purtroppo fu meno fortunato di me, fu investito da un’auto che non rispettò uno stop. L’ Aprilia demolita fu poi cannibalizzata da mio fratello e dai suoi amici e fu posta in solaio dove giace tutt’ora.
Questa moto segnò, nel bene e nel male la mia esistenza, quindi, quando nella primavera del 2006 giocando con Internet, ne trovai una per puro caso, da un commerciante di moto giapponesi d’epoca di Parma, non resistetti. Organizzai una spedizione, con i miei fratelli al seguito, il sabato pomeriggio per vederla e la domenica mattina la portai all’ovile!! Era rossa, con l’espansione, piena di adesivi, conciata da tamarro. Decisi per il restauro totale.
Ragazzi io non so che dirvi. Concordo con il fatto che i soldi spesi sono praticamente buttati via, le nostre moto non varranno mai quanto abbiamo speso per recuperarle. Gli sguardi di commiserazione di mia moglie, di mia figlia, di mia madre e molti di quelli a cui racconto quello che ho combinato, sono eloquenti. Però qui sò che dirvi: non me ne frega niente degli altri, rifarei tutto quello che ho fatto perchè mi sono divertito (e mi diverto un mondo quando la uso) e non ho fatto del male a nessuno!
E soprattutto, se pur per brevi attimi, mi è sembrato di avere ancora 16 anni e di rivivere momenti genuinamente spensierati.
Sicuramente sapete di cosa sto parlando…
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