I Ricordi di Davide…


Difficile dire quando è iniziata la passione per le due ruote, credo uno ce l’abbia dentro quando nasce, c’è ed è li che aspetta il solo momento di saltar fuori.


Per me è iniziato tutto quando “rubavo” i motosprint di mio zio (che sia genetico???),  correva l’anno 1988 e i 14 anni si avvicinavano a grandi passi, inoltre essendo nato a dicembre sapevo che tutti i miei amici si sarebbero “motorizzati” prima di me…bella scocciatura!!!!


Sul genere del mio futuro 50ino non ho mai avuto dubbi, stradale!!!

Passavo le ore a guardare i depliant delle AF1 replica e dell’RST , passavo le ore a sentire chi già le aveva come ne parlava, passavo le ore a guardarle fuori dal bar, preda dell’indecisione…ma poi la decisione la prese mio padre: “causa rendimento scolastico a dir poco disastroso (1° superiore) ti accontenti del Ciao del nonno”… e via per un anno col Ciao, che pero nel frattempo era diventato più un Jet che un motorino…c’era sempre l’invidia per chi aveva la moto “vera” ma almeno c’era l’indipendenza…


Ovviamente mi bocciano, cambio genere di scuola e il rendimento migliora nettamente, a inizio anno strappo la promessa “se il primo quadrimestre hai dei bei voti ti compro la moto”.

I bei voti arrivano e si inizia a girare per concessionari, sempre più per la RST. Una fredda sera di gennaio pero troviamo un AF1 Reggiani replica tenuta benissimo ad un buon prezzo…i voti ci sono…e mia!!!!! Per tre notti non ci dormo, e gennaio qui fa 12 sottozero ma la voglio andare a prendere…e me la porto a casa una fredda sera di gennaio 1991. Arrivo a casa e non riesco a staccare gli occhi dal mio gioiello, pregusto gia l’arrivo al bar del giorno dopo…ora sono del club di quelli con la moto vera!!!! A pensarci adesso vien da ridere: tre marce e 90 Km/h, un rumore da zanzara eppure allora era un sogno diventato realtà. Con l’AF1 ci ho fatto 15.000 Km in un anno…..intanto pero e gia l’anno dei “16” per cui si inizia a pensare al 125…qualcuno ce l’ha già le prime NSR scarenate, i KK e i KZ. Poi la prima Mito le NSR carenate e l’SP le gilera SP01 e SP02.


Poi su motosprint credo estate 1991 la vedo: Yamaha TZR125R è amore a prima vista, DEVE ESSERE MIA E QUESTA VOLTA NUOVA!!!!

Solito compromesso, ma per averla nuova i voti devono salire parecchio, ed ecco il ronzino diventa purosangue un primo quadrimestre da “secchia” e ci siamo….

Andiamo dal conce a vederla con mio padre, e gennaio 1992, ce n’è una ma è solo in esposizione il sogno sta per diventare realtà.. Trattativa sul prezzo e lascio li (con una lacrima) l’Aprilietta. Ci vogliono 10 gg per averla, ovviamente i 10 giorni piu lunghi della mia vita.

Dal quinto giorno in avanti passo quotidianamente dal concessionario a vedere se “c’è”, accompagnato da tutti gli amici (ero il primo che prendeva il TZR). Finche un giorno mi chiama il concessionario: “e arrivata, domani la targa poi ci siamo”. Quasi svengo al telefono. Come per l’Aprilia non resisto e la porto a casa il sabato stesso (febbraio temperatura –10° ma chi la sente???). Il pomeriggio stesso mi presento al bar, credo avessi un sorriso 3200 denti che mi faceva 6 volte il giro della testa!!!! Camminavo a 2 KM da terra!!!!


I primi giorni c’è il rodaggio, poi si inizia a tirare…le prime sfide con le Mito e le NSR. In un anno e mezzo ho fatto di quelle cose….posso solo dire di essere stato fortunato, visto che le posso raccontare…a pensarci adesso ho ancora i brividi, le gare in mezzo alle macchine, le salite tipo gran premio con 15-20 moto insieme. C’era l’eterno sogno di “provarci” in pista, c’era la Sport Production…i miei non ne vollero sapere per cui avanti con le “gare” su strada.

Poi un bel giorno mentre sorpasso la colonna di macchine a velocità improponibile qualcuno davanti a me  pensa bene di dare la precedenza ad un auto che si immetteva da una strada secondaria, me lo trovo davanti a pochi metri, impatto inevitabile. Ho pochi ricordi di quel giorno, la macchina, il tentativo di frenata, l’impatto. Alcuni attimi di lucidità in cui volevo togliere il casco, la voce dei miei amici che mi dicono di no, che devo aspettare l’ambulanza. La sirena, il pronto soccorso, il dottore che dice “via subito con l’elicottero altrimenti questo non ce la fa” poi il buio….era domenica 11 luglio 1993, come dimenticarlo? Mi sono svegliato dal coma il giorno dopo. Ci sono voluti quasi 3 mesi in ospedale e due operazioni ma mi hanno rimesso a nuovo. Del mio fido Yamaha erano restate solo le briciole…comunque mi ha regalato un anno e mezzo e quasi 30.000 km indimenticabili.


La passione non l’ho mai lasciata, in ospedale il mercoledì mi facevo portare sempre Motosprint, ma di moto stradali a casa mia non se ne volle più parlare. Il giorno che tornai dall’ospedale mi comprai un Cagiva K7 usato. Poi vennero i 18 anni, la macchina per qualche mese la moto passo in secondo piano….ma dopo poco il fuoco ricominciò a bruciare dentro…”se faccio bene la maturità mi prendi la moto?” Non so con che coraggio, lo dico adesso che sono papa, a pochi mesi dal quel terribile incidente la risposta dei miei fu “si”.

La maturità fu ovviamente superata brillantemente e in garage comparve l’RGV250, poi il CBR600, poi l’R1 ecc. Ecc ma questa è un altra storia, non vorrei scrivere un libro…