I Ricordi dei Paninari…


Chi vi scrive è Ramon Verdoia, in arte Bircide, presente su You Tube e Facebook con il gruppo “PANINARO ABBIGLIAMENTO”. Io stesso sono tuttora un Paninaro e brucio le strade con il mio fedele Gilera KZ nella rara versione Endurance, anche se lo faccio in modo visivamente meno esplicito rispetto alla mia adolescenza, visti i miei 40 anni suonati!

A noi Paninari degli anni 80, le 125 stradali, che noi chiamavamo “Ferri”, erano un elemento integrante del nostro look vestiario, caratterizzato da nomi come Avirex, Best Company, El Charro, Henry Lloyd, Moncler, Timberland, Schott e tanti altri!

I Paninari nascono a Milano nei primi anni 80. La loro moto per eccellenza è la Zundapp KS, versione più giusta della più popolare Laverda LZ 125, sebbene tecnicamente le sia quasi identica. Presto però i Paninari si diffondono in tutta Italia ed arrivano nuove moto, molto ambite, coma la Gilera RV, le Cagiva Aletta Oro S1 e S2 e la Honda NS-F specie nella colorazione bianca e blu del 1986. Tra le 125 stradali, però, i ferri più tosti sono state senza dubbio le Gilera KZ, nella colorazione bianca, e per chi voleva esagerare, la carenata KK. Loro sono le reginette del boom, il periodo caldissimo che va dal 1985 al 1987.

Poi veniamo alle enduro da Paninaro… la primissima e’ stata la Honda XL 125 4 tempi, poi seguita da Cagiva con l’Aletta Rossa e la Elefant. Ma le reginette sono state Gilera Arizona e Aprilia Tuareg, specie con la Rally da 34 cavalli per chi voleva esagerare!

Gli sfigati invece ruotavano con….Garelli!

Abitando, nella mia adolescenza, vicino ad una lunga statale appena fuori dal paese, lì specialmente d’estate, le sere con la porta aperta, si sentivano partire moto che dai primi pochi affaticati giri esplodevano in un crescendo infinito ed in un boato a 2 tempi fortissimo, metallico, secco e maledettamente veloce, lasciando alle spalle l’eco della forza dei 9000 giri ed una meravigliosa striscia di olio di ricino. Quelli per me erano gli anni 80, le 125 made in Italy che vedevo sfrecciare infilando le sei marce sulla statale con l’ago del contagiri che non scendeva mai sotto gli 8500 giri

Tutto questo è’ stato il mio mondo che ho voluto rappresentare visivamente per tutti gli appassionati in tre importanti video, di cui ben due Film della durata di circa un ora !