1989 – SP 01
Presentata e commercializzata nel Maggio 1989, la SP 01 è la prima 125 stradale pensata come una moto da corsa. Posizione di guida da crampi ai polsi e pedane arretrate rendono la SP 01 la 125 stradale più sportiva e congeniale alla guida in pista mai prodotta.
Per quanto veloci e competitive, Aprilia Sintesi, Cagiva Freccia e Honda NSR-R hanno ancora un’impostazione di guida con manubri e pedane posizionati per favorire la guida su strada piuttosto che in pista e le loro carene sigillate offrono poco all’essenzialità tipica delle moto da corsa.
La Gilera SP 01, invece, apre il nuovo filone delle 125 stradali sportive e fa tendenza obbligando la concorrenza a rispondere. Risposte che non tardano ad arrivare con l’Aprilia Futura e la Cagiva Mito presentate nel 1990.
Il prezzo nel 1989 è di Lire 5.900.000. La colorazione disponibile è unica e si ispira alla colorazione Pepsi delle Suzuki 500 da gara.
La SP 01 colpisce soprattutto per la sua linea essenziale con sovrastrutture minimaliste che lasciano in bella vista il telaio Twinbox e per i dettagli squisitamente racing come la sportiva strumentazione, l’acceleratore a corsa rapida, i mezzi manubri in alluminio, la pompa freno anteriore con serbatoio separato e la verniciatura color oro di particolari come le pinze, i mozzi dei freni ed i supporti delle leve al manubrio.
Dal punto di vista tecnico, Gilera utilizza lo stesso telaio in acciaio Twinbox (con una geometria di sterzo diversa) e le stesse sospensioni (tarate diversamente) viste sulla serie MX1/MXR, mentre l’ impianto frenante anteriore ora vanta ora un disco flottante da 300mm ed il propulsore è progettato ex-novo e caratterizzato dall’ammissione diretta nel carter.
Nel 1989 la SP 01 portata in gara da Gimmi Bosio (che l’alterna alla MX1) arriva vicino alla vittoria del titolo nella over 21, visto Bosio viene successivamente squalificato per irregolarità tecniche e quindi il titolo assegnato d’ufficio a Giorgio Gallinelli con la Honda NSR. La stagione 1989 si dimostra comunque non troppo favorevole per la SP 01, dove, Bosio a parte, non ottiene dei grandi successi in un campionato dominato da Aprilia e Honda.
Nel 1990 la SP 01 prende il posto della MX1 per correre nel combattuto Trofeo Gilera che vede la vittoria di Riccardo Ascone.
La SP 01 viene affiancata nel 1990 dalla SP 02.
La moto in breve
La bella linea della SP 01 è decisamente minimalista. Ovunque la si guardi la sua indole sportiva traspira dalle sovrastrutture essenziali e pensate per rendere la moto leggera e maneggevole.
La semplice carenatura in vetroresina si contraddistingue per una forma elegante che lascia in bella evidenza il telaio Twinbox ed il cupolino dotato di un grande plexiglas offre un’ottima visibilità anche quando si è sdraiati in carena. Molto belli ed essenziali gli affusolati specchi a goccia della Vitaloni.
La strumentazione squisitamente racing ospita contagiri e termometro acqua su un foglio di poliuterano e con il contagiri asportabile per uso in pista. Belli i comandi al manubrio CEV con grafiche disegnate apposta per la Gilera e molto curati i dettagli come l’acceleratore a corsa rapida, la piastra di sterzo, i mezzi manubri in alluminio, la pompa freno anteriore con serbatoio separato e la verniciatura color oro per i supporti delle leve al manubrio.
Il serbatoio, ribaltabile per facilitare le operazioni di manutenzione, cela al suo interno anche il serbatoio per l’olio del miscelatore. Difatti i tappi sul dorso del serbatoio sono due: uno per il carburante e l’altro per l’olio del miscelatore, così come chiaramente indicato dagli appositi adesivi pensati per evitare spiacevoli errori. Peccato solo che i tappi non siano del tipo aeronautico e pertanto deturpino un poco la linea (problema che verrà risolto sulla SP 02). Sotto al serbatoio troviamo il filtro dell’aria, il serbatoio per il liquido di raffreddamento e la batteria che trova collocamento a ridosso della cassa filtro.
Il codone della SP01 ben si integra con l’aspetto corsaiolo della moto ed il copri-sellino per il passeggero è asportabile per lasciar spazio al passeggero. La sella pilota è estremamente sottile (e scomoda) e sembra voler ricordare a chi vi si siede la vera destinazione d’uso della moto. Un vano portaoggetti è ricavato sotto al codone stesso, ma necessita lo smontaggio del codone stesso per potervi accedere.
Molto belli i comandi a pedale tutti in lega leggera, sebbene stonino i supporti in tubo di ferro per le pedane del passeggero.
Ciclistica
La SP 01 utilizza il telaio in acciaio Twinbox già visto sulla serie MX1/MXR, ma la geometria di sterzo è differente ed il telaietto reggisella (in acciaio) è parte integrante della struttura principale del telaio e non imbullonato come sui modelli precedenti.
La forcella Marzocchi ha un diametro di 35 mm ed è regolabile nel precarico molla. La sospensione posteriore, opportunamente rivista nella taratura, è la nota Power Drive Gilera con monoammortizzatore Boge regolabile unicamente nel precarico molla.
L’impianto frenante prodotto dalla Grimeca vede all’anteriore un disco flottante da 300 mm servito da pinza flottante a quattro pistoncini differenziati. Molto bella la pompa freno stile racing con il serbatoio del liquido separato e le tubazioni di tipo aeronautico. Al posteriore troviamo un disco fisso da 240 mm servito da pinza fissa a due pistoncini contrapposti.
Le ruote a razze cave, sempre prodotte della Grimeca, adottano una soluzione mista da 16” all’anteriore per aumentare la maneggevolezza e da 17” al posteriore. Le misure sono: 100/80-16 all’anteriore e 130/70-17 al posteriore.
Il peso rilevato è di 124 kg.
Motore
Il propulsore della SP01 può considerarsi a tutti gli effetti un motore inedito rispetto alla precedente unità che ha raggiunto il suo apice con la versione montata sulla MXR.
Le modifiche adottate dai tecnici Gilera sono sostanziali e non si limitano certo a pochi interventi mirati. Vediamo le principali:
> Nuovo gruppo termico sempre dotato di valvola APTS a comando meccanico-centrifugo.
> Albero motore e biella rinforzati.
> Ammissione lamellare direttamente nel carter.
> Carburatore Dell’Orto VHSA 32 ed un nuovo impianto di scarico con terminale in alluminio.
> Ingranaggi interni rivisti, rinforzati e cambio rivisto.
Il motore della SP01 ha un’erogazione appuntita con qualche buco di erogazione ai bassi e medi regimi, sebbene dia il meglio di se agli alti dove grazie alle modifiche apportate ha un buon allungo fino a 11000 giri.
I dati rilevati indicano una potenza massima alla ruota di 29,53 cv a 9750 giri ed una velocità massima di 168,2 km/h (26,48 cv a e 156,5 km/h la MXR). Nelle prove di ripresa, il propulsore della SP 01 rispecchia il carattere sportivo della macchina mostrando un deciso peggioramento rispetto alla MXR e spuntando sui 400 metri da 50 km/h un tempo di 21,306 sec ad una velocità di uscita di 88,23 km/h (20,259 sec e 93,75 km/h la MXR).

