1983 – WSXT ALETTA ROSSA


Presentata e commercializzata a partire dal 1983, la Cagiva WSXT, meglio conosciuta come Aletta Rossa, è un enduro tecnicamente ben dotata, ben rifinita e dotata di una linea, per i tempi, molto modaiola che fa subito breccia tra i cuori di molti sedicenni.

La Aletta Rossa conosce un successo di vendite straordinario tanto da divenire tra le moto più vendute in assoluto nel 1984 e 1985 e da far presa anche su coloro che magari le avrebbero preferito una stradale.

La Aletta Rossa viene proposta nelle seguenti colorazioni: rosso con sella nera, nero con sella rossa. Il prezzo nel 1983 è di Lire 2.549.000

Le dotazioni di bordo sono sorprendenti per una 125 di quegli anni e quindi ecco una strumentazione completissima dotata di contagiri, numerose spie di servizio e anche un pratico indicatore per la temperatura del liquido di raffreddamento. L’assemblaggio ed il livello delle finiture non è paragonabile agli standard giapponesi, ma sicuramente è un bel passo avanti rispetto anche a tante altre moto di maggior cilindrata prodotte in Italia in quegli anni.

La ciclistica vanta un classico telaio monotrave in tubi di acciaio rotondi, una forcella Llobe da 35mm con escursione di 175 mm ed al posteriore un mono ammortizzatore Corte e Cosso abbinato alla sospensione Soft-Damp con un escursione di 190 mm. L’impianto frenante è misto disco/tamburo con disco anteriore Brembo da 240mm e le ruote sono le WM in acciaio.

Il propulsore deriva dalla precedente SXT, ma è ora dotato di raffreddamento a liquido a circolazione forzata e ovviamente mantiene l’ammissione lamellare direttamente nel cilindro ed il miscelatore automatico a portata variabile. Il gruppo termico, il carburatore PHBL 24 e l’impianto di scarico sono tarati per privilegiare un funzionamento pastoso e adatto anche al fuoristrada. I test rilevano una potenza massima alla ruota di 14.84cv a 7000giri e la velocità massima è di 113,9km/h.


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