STAGIONE 1990


TROFEO GILERA  SP 01 1990


Intoduzione


La stagione ’90 vede le 125 raggiungere l’apice della sportività. La produzione vede nascere moto con migliorie tecniche pensate per correre in pista piuttosto che girarci per strada con gli amici.  Nasce l’Aprilia Futura, più leggera, più corta di interasse con freno anteriore da 320mm perfezionato. Cagiva presenta la Mito, ma nel ’90 si corre ancora con la Freccia C12 che nella versione SP riceve un mostruoso carburatore da 37mm e diverse modifiche al motore. La Honda continua con la NSR-R che furbescamente nel 89 e 90 omologa in una versione SP prodotta in soli 200 esemplari (ogni anno) e almeno ufficialmente vendibile solo a chi ha la licenza. (sebbene regolarmente omologata per la strada).

Un carburatore da 32mm, scarico dritto della Arrow, centralina dedicata e ammortizzatore Marzocchi regolabile rendono la NSR-SP un vero missile! E Gilera? Costruisce un modello che rimarrà nella storia: le SP 01 e 02 (che introduce le forcelle rovesciate come per l’Aprilia). Una piccola racer con colorazione ispirata alla Suzuki pepsi di Kevin Schwantz con monoposto e porta numero, manubri bassi montati sotto la piastra di sterzo, disco freno flottante da 300mm su ruota da 16” (siamo nel 2010 e tutti stanno tornando alle ruote da 16”!). Pensate che nelle staccate più violente era facile alzare il posteriore! Poi ancora tachimetro predisposto per la rimozione (in pista non serve) e tubi freno aeronautici di serie!


Con la SP 01 la LMC organizza il trofeo Gilera 1990 che rimpiazza la MX1 ormai vecchiotta per correre. Come detto viene rivisto totalmente l’impianto frenante, pompa, tubi, pinza e disco, forcelle con regolazione esterna delle molle, si introduce il cerchio da 17 al posteriore per utilizzare una gomma più larga. Motore inedito con ammissione lamellare nel carter, 32 di carburatore e 30 cavalli di cattiveria sfruttabile in solo 2000 giri! Insomma un’altra moto a parte il telaio che rimane praticamente il Twinbox in acciaio (cambia il telaietto reggisella) della MX1.

Inutile dire che le differenze di guida sono abissali: con la sp si stacca fin dentro le curve, la posizione di guida da vera gp permette di caricare l’avantreno e sentire perfettamente il limite della gomma anteriore in frenata quando si è già piegati. Ciclistica e motore permettono di abbassare notevolmente i tempi sul giro rispetto alla MX1. Ad esempio a Vallelunga, circuito corto, Gervasio gira in 1:00:2 (MX1 89) e Ascone  58:8 (SP 01 90). Un secondo e 4 decimi in meno su 1600 metri di pista,niente male no?  Ma ora via alla cronaca di un  campionato tirato all’ultima staccata!!


La Cronaca delle Gare

Come lo scorso anno si parte da Varano, stavolta pista umida. Come ci si attendeva i protagonisti sono Luca Conti e Riccardo Ascone veterani provenienti dai trofei KZ e MX1, ma si aggiunge un pilota rientrante dopo 2 anni di stop proveniente dal trofeo Laverda e 250 gp, Simone Giannecchini. Proprio lui fa sua la gara di apertura con Ascone che si ritira per un guasto elettrico e Conti che cade mentre era al comando. Finiscono sul podio Marco D’amico, proveniente dal campionato sport production e assistito molto bene dal team easy rider racing di Stefano Mercanti, e Luca Lucca che come lo scorso anno sorprende e finisce terzo.  Mario Innamorati, nonostante una caduta, finisce quarto finisce quarto e quinto Cristian Caliumi, il primo dei debuttanti.


E’ la volta di Monza ed i protagonisti sono sempre gli stessi: Ascone, Conti e Giannecchini che finiscono nell’ordine seguiti da Carretti e dal pilota di casa Paolo Buzzi (presente solo a Monza). Si capisce che sarà un campionato all’ultima staccata tra loro tre.


A Magione vince Conti seguito da Ascone e Giannecchini ma vengono squalificati per irregolarità tecniche: Conti e Ascone vengono sorpresi con le canne forcella di una NSR mentre Giannecchini viene trovato con il cilindro talmente lucido da potercisi specchiare! Vittoria quindi a Biondi seguito da Caliumi e D’Amico.


Vallelunga circuito corto, i due romani neanche a dirlo dominano: vince Ascone su Conti. Giannecchini cade e perde punti. Terzo un altro romano debuttante Norino Brignola (attuale campione italiano SBK).


Giannecchini si rifà a Bari, autodromo del Levante, dove i due romani guidano la gara a suon di staccate senza curarsi di Giannecchini che tiene il passo mentre loro perdono tempo arrivando ad ogni curva letteralmente con una sola ruota! All’ultimo giro vengono beffati da Giannecchini che furbo capisce subito che tra loro c’è una rivalità troppo accesa che li porterà a strafare.


2 Settembre, Vallelunga circuito lungo in concomitanza con la prima finale Sport Production, le tribune sono piene (c’ero anche io). Le gare sp vedono vincere le più accreditate Aprilia ma dietro di loro (Biaggi under 21 e Aicardi over 21) ci sono le gilera ufficiali di Conti e Ascone che finiscono secondi nelle rispettive classi. Per nulla stanchi della gara sp appena disputata, Conti ed Ascone si infilano nuovamente la tuta per la gara del trofeo. E fanno letteralmente il vuoto: Giannecchini prende sedici secondi di distacco, mentre i due romani danno vita ad un duello epico con la tribuna tutta in piedi inventando traiettorie impossibili e sorpassi ad ogni passaggio fino ad arrivare a toccarsi perfino in rettilineo! La spunta ancora Ascone che si difende fino all’ultima staccata alla mitica curva Roma (all’epoca pericolosissima!) dall’ultimo disperato attacco di Conti, arrabbiatissimo sul podio per non essere ancora riuscito a vincere.


Si va a Misano con Ascone in vantaggio (a cui basta un quarto posto per portare a casa il titolo) e Conti costretto a vincere. Risultato: Ascone quarto e Conti primo! Parità di punti! Ma vince Ascone grazie al maggior numero di vittorie. Giannecchini si difende come può sapendo ormai di essere fuori dalla lotta per il campionato e pure senza freno posteriore. Ottimi piazzamenti ancora per Biondi , Caliumi, e Brignola, che ritroveremo più agguerriti nel prossimo campionato sperando però che stavolta ci sia anche un debuttante che riesca a lottare per la vittoria, visto che lo spirito del trofeo è proprio questo.


Il Punto

Poche parole: nei prossimi trofei Gilera fino al ‘93 nessuno mai riuscirà ad avvicinare i tempi sul giro di Riccardo Ascone e Luca Conti nonostante moto più evolute e piste riasfaltate, anche se loro insieme a Giannecchini erano piloti molto esperti e non debuttanti come ci si sarebbe aspettati da un trofeo monomarca fatto per lanciare i giovani che approdano alle corse. Ma la grinta e la rivalità che ci hanno fatto vedere fu unica ed epica, vederli correre ti faceva venire il batticuore.


LA CLASSIFICA FINALE (I PRIMI 15)

1) Ascone 88; 2) Conti 88; 3) Giannecchini 83; 4) Biondi 63; 5) Brignola; 6)Caliumi 58 7) Innamorati 57; 8)D’amico 56; 9) Cotti 43; 10)Lucca 41; 11) Mosca 35; 12) Cremonini 30; 13) Carbone 30; 14) Bocchino 29; 15) Carretti 22.


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