1985 – MTX
Il 1985 rappresenta una svolta importante per Honda Italia. La NS-F diviene la moto stradale più venduta e contribuisce in maniera significativa al ritrovato interesse dei sedicenni dell’epoca per le 125 stradali, ovvero una categoria che nel passato aveva sempre suscitato meno interesse rispetto alle enduro.
Il 1986 vede quindi la nascita della MTX-R, una 125 pensata per conquistare la hit parade delle vendite anche nella categoria delle enduro. Una scommessa che Honda vince senza problemi. La Mtx è quindi una moto indirizzata a coloro che, o per preferenze personali, o per genitori poco disposti nei riguardi delle stradali, considerate sempre più veloci e quindi più pericolose, proprio non vogliono rinunciare al manubrio alto.
Costruita per il 95 % in Italia presso lo stabilimento Honda di Atessa, così come la sua cugina stradale Ns, la nuova Mtx vanta soluzioni tecniche di prestigio come la valvola ATAC allo scarico ed un livello qualitativo generalmente ottimo.
Le colorazioni 1986 sono due: un alquanto aggressivo ed originale giallo e nero con sella gialla ed un più classico rosso e bianco con sella rossa. Il prezzo è di Lire 3.473.500 ed è tra i più bassi della categoria. Un bel punto a favore della Mtx considerata la buona qualità degli assemblaggi, delle verniciature, le dotazioni tecniche e le doti di affidabilità tipiche di una Honda.
La linea è decisamente piacevole ed originale. Caratteristica l’integrazione fra sella e serbatoio piramidale, una scelta che la distingue dalle altre enduro ’85, e ben studiate le alette convogliatrici del radiatore e le fiancatine laterali pronunciate verso il retrotreno che contribuiscono a snellire la linea. La completa strumentazione ed i blocchetti elettrici sono veramente ben fatti ed offrono un livello di qualità da vera moto giapponese.
La ciclistica della Mtx vanta un semplice telaio monoculla sdoppiato all’altezza della testata in tubi di acciaio a sezione quadra. L’inclinazione del cannotto di sterzo è 28, l’avancorsa 105 mm e l’interasse di 1380 mm.
La sospensione anteriore prevede una forcella Marzocchi da 35mm priva di regolazioni con un escursione di 230 mm. La sospensione posteriore è la nota Pro-Link modificata per un uso fuoristradale ed accoppiata ad un ammortizzatore Marzocchi regolabile nel precarico molla. Il forcellone posteriore è in acciaio.
L’impianto frenante prodotto dalla Grimeca è praticamente lo stesso della Ns e vanta all’anteriore un disco fisso da 240 mm servito da pinza a doppio pistoncino ed al posteriore un tamburo da 110 mm.
Il propulsore è il medesimo montato sulla Ns. Vanta quindi il raffreddamento a circolazione forzata, l’ammissione lamellare ed ovviamente la valvola allo scarico a comando meccanico ATAC. L’avviamento è solo a pedivella.
Rispetto all’unità montata sulla Ns, il motore della Mtx adotta un nuovo gruppo termico, un carburatore Dell’Orto PHBL 24 (PHBS 26 sulla Ns) ed uno scarico ovviamente rivisto. Il tutto per ottenere maggior rotondità di funzionamento ed una migliore erogazione ai bassi e medi regimi: una qualità non proprio conosciuta dal nervoso motore della Ns che preferisce girare agli alti regimi. Ovviamente anche la trasmissione adotta rapporti differenti al cambio ed alla trasmissione finale.
La potenza dichiarata è inferiore alla Ns, ma l’erogazione decisamente migliore. La potenza rilevata alla ruota è infatti di 18,18cv a 8700 giri e la velocità massima di 121,3 km/h
