I Ricordi di Franco…


Cari amici di 125 stradali,

da quando ho scoperto il vostro sito e letto i vostri ricordi mi sono reso conto di essere una persona normale, oppure, sono un folle in buona compagnia! I vostri ricordi sono anche i miei, ma è la prima volta che parlo con qualcuno delle emozioni che la mia adorata Sintesi ha saputo regalarmi.

Mi chiamo Franco, ho 38 anni ed abito in un piccolo paese della provincia di Udine.

La fortuna di avere un padre motociclista mi ha evitato di dover lottare per ottenere ciò che desideravo, infatti, all’ età di 4 anni giravo nel giardino di casa con una specie di minimoto anni 70 ed a 8 anni avevo un vecchio cross 50 col quale ogni giorno passavo almeno un ora nel frutteto adiacente alla casa.

A 14 anni i miei amici avevano la Vespa, il Ciao, l’ Oxford ed i più fortunati il Fifty. Non me ne vogliano gli appassionati di questi motorini,ma io li odiavo e speravo che mio padre la pensasse come me. Infatti nel novembre ’86, ad una fiera, vedo il 50 dei miei sogni: Aprilia ET 50 nero e rosso. Amore a prima vista e mio padre era talmente contento che me lo prese 6 mesi prima dei 14 anni.

L’ attesa dei 14 fu infinita! Era bello, ma i tuboni mi mangiavano e qualcuno mi prendeva in giro dicendomi: ma dove vai con quella zanzara che non fa neanche 70 all’ora. Se l’avessi elaborato avrei perso tutta la fiducia di mio padre, lui è uno odia le elaborazioni.

Però un giorno mi disse di portare pazienza che se l’ avessi tenuto originale a 16 anni mi prendeva la 125!

Era il 1987 e la moto più di moda dalle mie parti era la prima AF1. Come tutti anche io ne ero pazzo e con alcuni compagni di classe non c’era giornata che, prima di entrare a scuola, non si passasse davanti alla mitica concessionaria Lineamotori a guardarla in vetrina. Il tempo passa, c’è chi ama l’AF1, chi le KK o le nuove MX1, la Freccia e chi le enduro, Tuareg su tutte, e nel frattempo si invidia chi la 125 ce l’ha già e per noi sembra un gran figo appartenente ad un club esclusivo.

A giugno 1988 davanti alla concessionaria una visione, non mi sembra vero, è troppo bella! La prima Sintesi nera,viola e bianco! Il giudizio è unanime, piace a tutti!

Dalle mie parti comunque l’ Aprilia ha sempre avuto un gran successo infatti, a parte la Cagiva, Gilera ed Honda non se ne vedevano molte. A me sinceramente piacevano quasi tutte ma la Sintesi aveva qualcosa in più ed in particolare viola e nera, pensate che tenevo in camera un depliant accanto al letto con una piccola luce puntata che, se di notte mi fossi svegliato la potevo ammirare ( se non è follia questa)!

Un dubbio mi venne solo ad agosto, eravamo da un parente a Varese, davanti alla casa passava un ragazzo con una NSR-F blu e nera scarenata ed ammetto mi piaceva molto. Mi aveva colpito il rombo dello scarico, cambiava tonalità in modo pazzesco quando entrava in coppia e comunque aveva un gran fascino. Con mio cugino, grande appassionato di Honda ( tuttora possiede una splendida RC30 ed una RC45),andai in una concessionaria Honda a Pordenone, ne avevano diverse in pronta consegna ed in più erano scontate ma mio padre non volle sentire ragione; si prende la Sintesi.

La Sintesi arrivò a Gennaio, dalla sera prima del contratto all’arrivo a casa della moto dormire fu un problema. Il giorno del ritiro, mercoledì pomeriggio, la scuola sembrava non finire più e mi ricordo ancora che anche mio padre aveva fretta infatti ci fermò la Polizia e ci fece perdere ulteriore tempo.

Nei primi tempi mi alzavo la notte, scendevo in garage solo per guardarla, fantastica, era la mia Sintesi!

La tenevo come un gioiello, sempre impeccabile e non solo non la prestavo, non volevo che nessuno ci salisse! Purtroppo non avendo amici col 125 non mi potevo confrontare con nessuno e così mi capitava di fare un sacco di chilometri per conto mio. Ricordo le sfide in accelerazione con le moto 4 tempi, per le medie cilindrate erano figuracce, nelle strade con curve e controcurve si mordeva la targa anche a moto ben più potenti, FANTASTCA!

L’ho venduta nel ’95 in un periodo di amore solo per le auto ma me ne pentii subito dopo.

Nel 2007 ritrovo il tipo a cui l’avevo venduta, era ferma da anni nel suo garage e se ne voleva liberare. Con pochi euro l’ho riportata a casa, aveva 25000 km quando l’ho venduta, ora ne ha 38000 ed il motore nuovo da poco rifatto però la carrozzeria risente degli anni e così in questo momento è a pezzi nell’attesa di prendere alcuni ricambi e di riverniciarla. L’avrei messa a posto subito ma problemi lavorativi mi hanno portato con la mente in altre direzioni. Adesso mi sono riattivato e spero a breve di rivederla a nuovo e splendida come è giusto che sia, appena ultimata vi invio le foto. L’ importante è riaverla ed il fatto che sia proprio la mia è secondo me un valore in più.

Ogni tanto penso alla felicità che mi ha dato a 16 anni e mi chiedo cosa oggi mi renderebbe così felice, purtroppo non mi viene in mente nulla.

Pazienza, spero di non avervi annoiato e ringrazio chi in quei bellissimi anni ha creato questi splendidi mezzi, i nostri genitori che ce le hanno prese e chi oggi non le ha dimenticate!

Con affetto,

Franco Riga