Aprilia AF1 Europa 125 – 1990


Per me l’Europa 125 è una moto stupenda. Amo le linee classiche e da sempre ammiro le naked, soprattutto quando si ispirano alla produzione giapponese anni 70 con un bel faro tondo anteriore assolutamente privo di cupolino ed eleganti colorazioni monocolore. Quindi l’Europa è sempre stata per me motivo di ammirazione: una moto classicissima proposta in due eleganti colorazioni che poco o nulla ha da spartire con la tipica produzione Aprilia caratterizzata da linee racing e colori sgargianti.


Come prevedibile l’Europa non vendette bene: troppo costosa e troppo classica rispetto alla sua unica e diretta concorrente, ovvero la Honda NSR-F. Un vero peccato!

Me la ricordo bellissima nella vetrina della (allora) concessionaria Aprilia F.lli Sacchi di Milano. Come si dice… la libine sarebbe stata per comprare la Europa che sono sicuro, per via delle linee poco racing e che i genitori immancabilmente legano alle prestazioni velocistiche, avrebbe trovato la facile approvazione di mamma e papà. Tuttavia quando compii i fatidici 16 anni nel 1993… beh, diciamo che l’Europa era già finita nel dimenticatoio collettivo.

Ad ogni modo mi è sempre rimasta nel cuore e quindi quando ho trovato a Udine questo bellissimo esemplare tutto conservato con 9000km all’attivo non ho potuto resistere. Una volta arrivata a Man ed ho potuto vederla dal vivo dopo tanti anni… beh, vi assicuro mi ha emozionato come allora. Bella, bella e ancora bella!

Fortunatamente le condizioni generali erano ottime e quindi non siamo andati oltre al solito ripristino con pulizia gruppo termico, scarico, revisione carburatore, liquidi nuovi e revisione della ciclistica con gomme nuove. Unico appunto il pistone nuovo, che era ancora l’originale, cambiato per un eccesso di prudenza assieme al collettore di aspirazione che presentava qualche piccola crepa.

Come si guida l’Europa?

Se come i miei genitori pensate che l’Europa sia più civile di una carenata Futura… vi sbagliate e di grosso! Come sappiamo si tratta di due moto identiche come ciclistica e motore, ma l’Europa pesa meno ed ha i rapporti corti. Risultato? Fa paura!! Prende 11500 giri in sesta (oltre 160km/h di tachimetro) con una rabbia e velocità impressionanti. Al confronto, la Futura 90 sembra una moto molto più lenta!

Come sulla Futura 90 l’unico neo è dato dalla taratura della forcella anteriore che sebbene sia meno brusca che sulla sorella carenata è comunque ancora troppo secca e poco frenata. Tutto il resto è veramente ottimo e la posizione di guida è veramente piacevole per un uso stradale e anche sportivo.


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