Cagiva Freccia C12 Sp – 1990


La Cagiva Freccia SP è una di quelle moto che all’epoca non avevo mai sognato di avere ed il motivo è semplice: non ne ho mai vista una in giro! Conoscevo il modello Freccia, ma nei primi anni 90 con la Mito in produzione che era la moto più venduta in assoluto in Italia, beh… diciamo la Freccia non se la filava più nessuno. Purtroppo invecchiò precocemente, come molto spesso capitava con le 125 stradali. Quindi ho solo un vago ricordo di qualche amico che all’epoca mi parlava di una “strana” Freccia col carburatore da ben 37 mm. Onestamente non ricordo nemmeno di averci creduto.

Quando ho cominciato a collezionare le 125 stradali, con il senno di poi, scopro che non solo la Freccia è una moto bellissima, ma che la “strana” versione con il carburatore da 37 mm esisteva davvero ed ha un nome: C12 SP, o Lucky Explorer come molti la chiamano per via della colorazione. Che bella e che bello! Mi attivo quindi subito per cercarne una e, caso vuole, la trovo bella, tutta originale e già parzialmente restaurata dall’amico Matteo. L’ho presa subito senza pensarci, anche se devo dire, non ero così sicuro si sarebbe poi rilevata anche divertente da guidare.

Invece… non appena la porto a Man e le faccio un piccolo tagliandino con una  nuova carburazione, al banco mi impressiona subito con 29 cv alla ruota. Non appena la provo… me ne innamoro subito perdutamente: una moto fantastica, con un motore infinito che nonostante il “mostruoso” carburatore tira a tutti i regimi con decisione. Entusiasmante è poi il rumore di aspirazione, complice la cassa filtro particolarmente aperta. La posizione di guida è poi esagerata: bella raccolta, ma allo stesso tempo comoda con una sella bella imbottita. Direi è una posizione che si adatta molto bene a qualsiasi taglia e non affattica mai gambe e polsi. Perfino il passeggero (che non poterò mai) sembra godere di una postazione più che dignitosa.

La Frecciona (ormai la chiamo amorevolmente così) è poi maneggevolissima a tutte le velocità ed ha delle sospensioni veramente ben tarate per un uso stradale sportivo. Anche se inferiore a Futura e Mito, l’impianto frenante è comunque ottimo.

Che dire… Come estetica trovo la Frecciona Sp straordinaria, una moto come solo il genio di  Tamburini poteva disegnare. (ok lui disegnò la C9, ma la C12 non le è tanto diversa!). La colorazione Lucky Explorer credo sia semplicemente fantastica. Sportiva e raffinata allo stesso tempo. Le prestazioni sono esagerate e la guidabilità superba. Oltretutto la Sp è anche una serie limitata prodotta in (pare) circa 800 esemplari. Insomma, devo dire la Frecciona mi appaga sotto tutti i punti di vista possibili. Rimpiango solo di non averla provata allora quando avevo 16 anni!

Difetti? A voler essere pignoli, il rubinetto del carburante si trova in una posizione assurda da raggiungere quando si è seduti in sella, ma avendo solo due posizioni “on” e “off” non vi è il problema di doverlo mettere su “riserva”. Le carene potrebbero essere assemblate meglio ed il coperchio del serbatoio non è proprio particolarmente ben fatto. Ad ogni modo, si tratta veramente di problemi del tutto trascurabili.

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