Honda NS 125 F – 1985


Ah! La NS-F!!

Nell ’85 ero troppo piccolo anche solo per pensare di salire su una moto senza l’aiuto di mia madre, ma la NS-F me la ricordo bene per un motivo: i paninari!

I paninari nacquero nei primissimi anni 80 a Milano e la loro 125 per definizione era la Zundapp KS, ovvero una versione elitaria della più popolare Laverda LZ motorizzata dallo stesso propulsore Zundapp. Il movimento –  anche aiutato dal “paninaro” Enzo Braschi di Drive In –  divenne presto un vero fenomeno nazionale e nel ’85 la maggior parte dei ragazzi e ragazze aveva almeno un accessorio paninaro nell’armadio. Moncler, Timberland, Henri Lloyd, El Charro, Durango, Nay Oleari, Best Company tanto per citare alcuni di quei mitici marchi che sicuramente molti ricordano ancora.

Logico quindi che la moto “galla” non poteva che essere il meglio che la tecnica offriva e quindi ecco la NS-F sostituire le Vespe, le Cagiva SST e Aletta Rossa e le Zundapp KS che paragonate alla hondina sembravano ormai la moto del postino!

Insomma prima del 2008 la NS-F non l’avevo mai guidata, ma avevo tanti ricordi nel cuore e quindi doveva essere mia. Presto detto, ecco che trovo una prima serie su ebay per pochi soldi. La moto è completa ed originale con 12000km, ma riposa in un garage di Pesaro dal 1988 e senza mai essere stata accesa da allora! Uniproprietario e con documenti in regola, la compro e la porto a casa.

Non abbiamo dovuto riverniciare nulla, visto ruggine non ce n’era e visto una volta sgrassata e lucidata, le vernici e gli adesivi erano ancora molto belli. Per fortuna con la macchina dei miracoli (la chiamo così la vasca ad ultrasuoni) che rimuove lo sporco di anni senza alcuno sforzo e dopo un bagnetto di circa un ora nel liquido apposito bombardato dagli ultrasuoni, plastiche e metalli tornano come nuovi.

Dunque, cosa dicevo? Niente ruggine? Si, finché non abbiamo aperto il gruppo termico, che per inciso aveva le fasce incollate. Il responso è doloroso per il portafoglio: ruggine sull’albero motore. Quindi… revisione totale del motore.

Insomma, dopo un lavoro di pulizia colossale, revisione completa del motore e della ciclistica, la piccola NS è tornata a cantare e bella come non mai.

Uno spettacolo di moto da guidare!

Innanzitutto il motore: chissà perché la NS, paragonata alla NSR che conosco bene, me la immaginavo pastosa ai bassi medi regimi con un’erogazione dolce. Grande errore! Sebbene sia molto meno potente della sua discendente, la NS è un vero peperino e non ama affatto girare ai bassi e medi regimi dove strattona se si parzializza il gas! E’ un motore che ama essere tirato senza incertezze! Sicuramente si intravede il motivo per cui la NS vinse il campionato sport production ’86 e diede filo da torcere alle AF1 Project 108, Freccia C9 e KZ nella stagione ’87.

Dalla ciclistica la sorpresa più gustosa viene dal disco anteriore che a vista non sembra promettere nulla di che ed, invece, è un vero portento! Si difende bene anche il semplice tamburo posteriore. Le sospensioni sono proprio ben tarate e devo dire forniscono una risposta migliore che non sulla successiva NSR, dove la forcella è un pò troppo cedevole. Insomma una ciclistica sincera e ben tarata per l’uso stradale che però permette anche una guida molto più sportiva di ciò che la linea tranquilla della moto lascerebbe intravedere.

Difetti particolari non ce ne sono. Forse una corsa eccessivamente lunga del comando del gas e non sarebbe male la possibilità di un vano portaoggetti sotto la sella e magari l’avviamento elettrico, ma si tratta di capricci.


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